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    LE RANE CHE SI CREDEVANO PESCI.

    Progettare il futuro, godersi il presente, partendo dal proprio talento.

    Questa è una favola, ma non troppo.
    È una storia che tratta un argomento che sta a cuore a tutti: combinare un futuro più sicuro con un presente piacevole e, perché no?, ricco di soddisfazioni economiche. Missione possibile? Sì: con un metodo e un po’ di buona volontà. Ma vediamo che accade a Stagno Tranquillo, dove tutto procede sereno e le rane, che pensano di essere pesci, hanno cibo e quiete in abbondanza. Ma, giorno dopo giorno, l’acqua dello stagno comincia ad abbassarsi e le rane - divise in quattro gruppi -passano il tempo a litigare senza trovare una soluzione. Fra loro però c’è Lara, la rana curiosa, che parla con gli altri animali, fa domande, si fida delle loro risposte. Sarà lei a fare il balzo che le farà scoprire che è possibile respirare fuori dall’acqua e che, esplorando il mondo, possiamo trovare quello che fa per noi.

    Stagno Tranquillo è il posto ideale in cui trascorrere la propria vita: il clima è ottimo, c’è cibo in abbondanza, non ci sono in giro famelici predatori. Si sta così bene che le rane che lo abitano… neppure sanno di essere rane e vivono da sempre come se fossero pesci.

    Convinte che il mondo abbia i confini angusti del loro stagno, guardano con sospetto chi, come la giovane Lara, non crede minimamente al vecchio adagio secondo cui «chi si accontenta gode», ma, anzi, è persuasa che solo attraverso il cambiamento si possa dare un senso alla vita. La curiosa e intraprendente ranocchia decide così di andarsene, appena prima che un grave evento colpisca l’immutabile habitat di Stagno Tranquillo. E se le rane rimaste passeranno il tempo a litigare fra loro senza trovare una soluzione, Lara compirà un viaggio che la cambierà per sempre: troverà chi le sarà d’aiuto, scoprirà nuove cose, farà errori, riconoscerà il suo talento e imparerà passo dopo passo a scegliere la propria meta. Lontano o vicino al punto di partenza…

    Con la collaudata formula della favola, questo libro fornisce preziose indicazioni per «uscire dallo stagno» e fare il balzo necessario a scoprire che è possibile trovare un lavoro senza rinunciare ai propri sogni, a una buona qualità della vita e al tempo da dedicare a se stessi e agli altri.

     Come leggere questo libro?

    Questo racconto può essere letto a molti “livelli”.
    Per i bambini e i ragazzi può essere una semplice favola. Da assaporare pian piano 5-6 pagine alla volta.
    Uno spunto per gli adulti: se volete cogliere esattamente ciò che contiene dovete leggerlo come uno stereogramma, guardando oltre…
    Cos’è uno stereogramma?
    E’ un’immagine che apparentemente sembra un’insignificante “carta da pacchi’ .
    Se osservata attentamente  tuttavia rivela magicamente una insospettabile immagine tridimensionale…
    http://it.wikipedia.org/wiki/Stereogramma
    Titolo: Le rane che si credevano pesci